L' ATTACCO DI PANICO

Sempre più diffuso è un tipo di disturbo che la psicoterapia breve strategica può trattare con grande efficacia: si manifesta con gli attacchi di panico. La paura è un’emozione atavica dell’uomo, fin dalla sua comparsa sulla terra ed ha sempre assunto una funzione adattiva, permettendo agli esseri umani di saper fronteggiare i pericoli e le situazioni minacciose. Quindi la paura svolge una funzione positiva ed insostituibile per la gestione della sopravvivenza e dell’adattamento all’ambiente circostante.

Quando, però, la paura diviene impedente sia per l’adattamento, sia per lo svolgimento delle normali mansioni quotidiane, essa può sfociare in veri e propri attacchi di panico. L’attacco di panico è un’esperienza devastante per chi la vive, è caratterizzato da un’importante perdita di controllo con le conseguenti paure di morire all’improvviso o di perdere il controllo delle proprie facoltà mentali o fisiche. Presenta sintomi quali: tachicardia, sudorazione, senso di evanescenza con paura di svenire, sensazione di soffocamento, respiro corto, oppressione al petto, tremori, paura d’impazzire. Talvolta questi sintomi possono apparire in varie combinate forme tra di loro.

Avere una crisi di panico è davvero un’esperienza terribile che conduce il soggetto a restringere i propri orizzonti d’azione e ad isolarsi. I tentativi che la persona che vive il problema mette in atto, nella speranza di non vivere mai più tale terrificante esperienza, sono proprio quei comportamenti che, alla lunga, alimenteranno il problema e che favoriranno la comparsa d altre crisi di panico.

La terapia breve strategica si avvale di specifici protocolli di trattamento per la soluzione, in tempi brevi, di questo serio disturbo così pesantemente invalidante. Lo scopo che si prefigge la psicoterapia breve strategica mira a destrutturare ed eliminare, gradualmente, nel soggetto tutte quelle tentate soluzioni che egli mette istintivamente in atto quando vive la “paura della paura” quali ad esempio:

  • L’EVITAMENTO DELLE SITUAZIONI O DEI LUOGHI RITENUTI PERICOLOSI;
  • LA RICHIESTA COSTANTE D’AIUTO RIVOLTA AD AMICI E PARENTI;
  • LA FUGA DAI LUOGHI O DALLE SITUAZIONI RITENUTI PERICOLOSI;
  • L’IMPOSSIBILITÀ DI SMETTERE DI PENSARE ALL’EVENTO SPAVENTOSO E ALLA PAURA.

I farmaci, anche se hanno una sostanziale azione sedativa, in realtà non risolvono quasi mai il problema perché non sono in grado di modificare la percezione del soggetto in relazione alle proprie paure. Anzi,si può affermare che essi costituiscono un pericoloso elemento che spesso porta le persone alla deresponsabilizzazione, nel tentativo di trovare improbabili soluzioni chimiche al problema.

Lo psicologo specialista, all’interno del percorso terapeutico della psicoterapia breve strategica, in poche sedute conduce il paziente verso una scoperta comune che riguarda l’adozione graduale di comportamenti funzionali al proprio modo di percepire la realtà circostante. Il protocollo di trattamento messo in atto dalla terapia breve strategica si avvale di specifici compiti terapeutici che il paziente esegue, tra una seduta e l’altra, attraverso una relazione terapeutica improntata ad un clima e ad una comunicazione caratterizzate fortemente da linguaggi suggestivi ed ipnotici. Attualmente la psicoterapia breve strategica risulta essere tra gli approcci che dimostrano maggiore efficacia ed efficienza nella soluzione definitiva degli attacchi di panico.

Psicologo-psicoterapeuta, laureato a Padova nel 1983, iscritto all’Albo del diritto all’esercizio dell’attività psicoterapeutica e all’Albo degli Psicologi del Veneto con il n. 1191.

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